E’ un azzardo lanciare una  Collana Editoriale online in un paese in cui  “la cultura non si mangia”, in un paese  che ha fatto  strame della produzione culturale e artistica, che non può più contare su politiche e meno che mai su risorse pubbliche?  O le traversie possono diventare opportunità?

Abbiamo deciso per la seconda ipotesi e  allora abbiamo  messo a valore le nostre consolidate  relazioni internazionali e le nostre risorse. Ci siamo così disposte ad esplorare e praticare la nuova frontiera dell’Editoria Digitale.

L’obiettivo è innescare un circuito virtuoso sul mercato culturale, rompendo le barriere che hanno confinato in una nicchia la produzione teatrale e di genere. E immettere così uno sguardo “altro” nella narrazione dominante. Praticare lo scandalo e la sfida di essere “nel” mercato della produzione artistica e culturale senza essere schiavi del discorso imposto dal mercato.  Dare un impulso imprenditoriale all’intera iniziativa significa così dare una spinta all’irruzione del pensiero della differenza, della peculiarità di genere dentro i confini del mainstream per come è imposto dalla fredda oggettività del quadro dato. Forzare la barriera del mercato, per forzare la barriera del linguaggio, e quindi del pensiero.

Non partivamo però dal nulla. La manifestazione La scrittura della differenza. Biennale internazionale di drammaturgia femminile è ormai diventata un appuntamento stabile del panorama teatrale italiano e internazionale, un punto di riferimento per le donne e le reti di donne del teatro prevalentemente di lingua spagnola.

A partire dalla seconda edizione la rete internazionale, inizialmente informale,  si è andata consolidando in relazioni stabili con donne, istituzioni e strutture. Abbiamo così avviato qualcosa di più della sperimentazione di un percorso internazionale. Abbiamo avviato la messa in rete di relazioni, di culture, di sguardi femminili che attraverso il linguaggio drammaturgico coltivino la possibilità di gettare le basi di una cultura condivisa realizzando un deposito prezioso a cui attingere per aprire il varco all’utopia, alla trasformazione dei/lle singoli/e, dei/lle molti/e. Perché crediamo ancora che la cultura e l’arte ancora possano cambiare le persone e  il mondo.

Francesco Miccio - Responsabile Editoriale
Liliam Ojeda Hernández – Responsabile Editing per Cuba e paesi ispanici
Lisveth Cantillo Ponce de León – Progetto grafico
Alina Narciso – Traduttrice e Direttrice artistica di La escritura de la/s diferencia/s