La sombra protectora (L’ombra che dà riparo) fa appello alla poesia come risorsa esistenziale di salvezza e bellezza. Al centro della scena una donna, isolata e minacciata dal rischio di perdere ogni cosa, trova nell’immaginazione e nella parola poetica la possibilità di resistere. La poesia diventa balsamo e grido, gesto individuale e voce collettiva che attraversa Cuba, i Caraibi e l’America Latina. La messa in scena traduce il linguaggio poetico in segni, suoni, ritmo, evocazione visiva e canto. L’opera nasce da un processo di ricerca, creazione collettiva e improvvisazione che unisce le visioni di Teresa Melo, Alina Narciso e Sandra Agüero Quesada, costruendo un dispositivo scenico in cui parola e musica si fondono senza gerarchie.
Origine del progetto
Lo spettacolo è ispirato ai versi della poetessa cubana Teresa Melo ed è il risultato di un percorso condiviso tra scrittura poetica e regia. Come osserva Reinaldo Cedeño Pineda, l’opera si configura come luogo d’incontro tra parola poetica, memoria collettiva e forza trasformativa della scena. Un elemento centrale nella genesi dello spettacolo è il segno lasciato dall’uragano Sandy su Santiago de Cuba nell’ottobre 2012. L’evento non è solo contesto storico, ma ferita ancora viva nella memoria della città. La scena assume così una dimensione in cui esperienza individuale e trauma collettivo si intrecciano, trasformando la poesia in strumento di attraversamento e rielaborazione.
La scena
La regia costruisce una sintesi scenica in cui ogni elemento dialoga con l’essenza del testo lirico. Metafore e immagini trovano una controparte simbolica attraverso gesto, luce e materia scenica, in un allestimento che si muove dall’intimo al mistico, dalla magia al raccoglimento, fino alla luce. La presenza di Lisandra Hechavarría costituisce il fulcro performativo dello spettacolo. La sua interpretazione attraversa registri differenti, diventando corpo di transizione tra poesia e teatro, tra parola e tempesta. La scena si configura come spazio di trasformazione continua, in cui la figura femminile assume valenze simboliche e rituali.
Immagini e video
Lo spettacolo costruisce un’osmosi tra narrazione audiovisiva e teatro, generando una dimensione transmediale in cui linguaggi diversi si alimentano reciprocamente. L’integrazione di elementi visivi e sonori amplia lo spazio scenico oltre il palcoscenico, trasformando l’esperienza teatrale in attraversamento sensoriale. La luce e la parola agiscono come forze complementari, in un dispositivo che non separa racconto e visione ma li intreccia in un unico flusso espressivo.
Musica
La musica originale, composta da Sandra Agüero Quesada ed eseguita dal vivo insieme a Iván Sánchez Guardiola, costituisce una componente strutturale dello spettacolo. Ritmi caraibici, sonorità afro, reminiscenze di blues e chachachá, frammenti poetici musicalizzati e paesaggi sonori naturali si integrano con la voce dell’attrice in una partitura continua. Il suono avvolge e borda ogni passaggio scenico, accompagnando e al tempo stesso generando l’atmosfera dell’opera. La musica non commenta l’azione, ma ne diventa tessuto interno, contribuendo a costruire una dimensione che trascende il luogo teatrale e conduce lo spettatore in uno spazio simbolico e rituale. La sombra protectora è prodotto dal Consejo de Artes Escénicas de Santiago de Cuba e da Metec Alegre. Il progetto rappresenta una sintesi tra ricerca poetica, creazione musicale e lavoro scenico condiviso, configurandosi come esperienza artistica che assume la poesia come principio fondativo e come atto di resistenza.
Crediti
Drammaturgia, disegno scenografico e regia
Alina Narciso
In scena
Lisandra Hechavarría Hurtado
Musica dal vivo
Sandra Agüero Quesada
Iván Sánchez Guardiola
Musica originale
Sandra Agüero Quesada
Consulenza drammaturgica
María Teresa García Tintoré
Direzione audio e consulenza musicale
Felipón Lfp Venares
Luci
José Israel Reyes
Costumi
Violetta Di Costanzo
Realizzazione scenografica
Eliseo Verdecia
Indira Vallejo
Tecnico video
Eduardo García Moreno
Maquillage
Suleng Mariño Del Pino
Assistente di regia / Voce del ciclone
Alexander Legró Castillo
Direttrice di produzione
Indira Vallejo Martínez



